American Beauty

Spero di farcela a passare il confine.
Spero di vedere il mio amico e stringergli la mano.
Spero che il Pacifico sia azzurro come nei miei sogni.
Spero.
(Red, Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, S. King)

sabato, 03 maggio 2008

Mantello a ruota

Non ho fatto in tempo a vedere le dichiarazioni dei redditi pubblicate dal Ministero delle Entrate, ma sui circuiti peer-to-peer il file relativo ai residenti a Cagliari è uno dei più facili da trovare. L'ho scaricato per levarmi la curiosità ma i risultati sono talmente prevedibili che non valevano certamente il chiasso che si è fatto.

Ci sono solo tre persone che superano, di poco, il milione di euro. Le parti alte della classifica sono dominate da avvocati e ancora di più dai notai (è proprio un notaio il capolista); a seguire medici e, molto ben piazzati, docenti universitari. Piuttosto pochi gli imprenditori, molti dei quali però risiedono nell'hinterland, e c'è invece qualche nome legato ai negozi "storici" del centro. Dei giocatori del Cagliari non c'è quasi nessuno (presumo che preferiscano tenere la residenza nel loro Comune d'origine), e i pochi presenti stanno ben al di sotto dei principi del foro. Ci sono invece diversi ex-calciatori che si sono sistemati nell'isola, ma non sono sempre quelli che un tempo erano più famosi ad essere piazzati meglio.


giovedì, 17 aprile 2008

Beh, io vado a Parigi per qualche giorno. Voi cominciate pure a fare l'opposizione senza di me.


lunedì, 14 aprile 2008

Dovere civico

Sono rientrato a Cagliari la domenica sera, per celebrare il mio primo voto pirrese. Ci ho messo un po'per trovare il seggio: ci si arriva attraversando un bel parchetto dove giocano i bambini, ed è una scuola elementare moderna e allegra. Purtroppo è semivuota, d'altronde la Sardegna è fin qui la regione con l'affluenza più bassa. L'operazione effettiva del voto è ridicolmente veloce rispetto ai mesi per cui se n'è parlato, mi viene voglia di trattenermi nella cabina più del necessario giusto per dargli un po'più di solennità (la cabina ha tendoni di plastica, diversa da quella con pannelli di compensato a cui ero abituato).

Tornato a casa, mi occupo di qualche altra competizione: in Coppa Davis ci tocca un altro anno di serie B, se non peggio. Fra i candidati per i tre posti al Princeton-Plainsboro Hospital, House sceglie due dei miei favoriti (mi dispiace per Big Love). E soprattutto la Beneamata risponde di nuovo alla grande ad una tignosissima e irriducibile Roma (sul serio, questo è uno dei più bei campionati degli ultimi anni, anche se lo preferirei sicuramente più noioso e scontato), dopo che nel pomeriggio la squadra più in forma del campionato si è liberata di un'altra delle avversarie nettamente inferiori fra le quali si trova inspiegabilmente impelagata.

Poi mi viene in mente che per tutta la giornata Retequattro non ha mai messo la sovrimpressioncina "Ricordate di andare a votare": brutto segno.


martedì, 04 marzo 2008

Il dibattito culturale

Da qualche giorno anche il mio paesello c'è un mini Ponte Milvio: qualcuno ha messo una catena attorno ad un lampione della piazza principale, e coppie di innamorati ci attaccano i lucchetti. Finora ce ne sono una decina, con slogan non particolarmente originali a parte un "A e B X S. AMIKE"

Ma la cosa curiosa è che il lampione stesso ospita anche i commenti scritti a pennarello di chi è contrario all'iniziativa: "M I MOCCIOSI", "L'AMORE NON E'UN LUCCHETTO", "TRE METRI SOTTO TERRA",  "MOCCIA ASSASSINO DELLA LETTERATURA ITALIANA", C'è anche la rivendicazione di un sedicente "ESERCITO DI DANTE".

Update: su richiesta, la documentazione fotografica.


sabato, 01 marzo 2008

Tutti pazzi per Lester

Se siete giù di morale e convinti che di voi non importi nulla a nessuno non andate da uno psicologo: è più conveniente chiedere il passaggio del vostro numero di cellulare ad un diverso provider. Io l'ho fatto, e da alcuni giorni sono al centro di un'autentica asta, con Wind e Vodafone che mi bombardano di offerte e contro-offerte sempre più mirabolanti come se fossi un centrocampista di grido.


mercoledì, 09 gennaio 2008

La vendetta di Pagnoncelli

Pare che i sondaggi li cannino pure in America.


martedì, 25 dicembre 2007

Da queste parti l'umore non è proprio dei più festivi, ma in ogni caso, a chi passasse di qui, tanti affettuosi auguri per un Natale sereno.


mercoledì, 05 dicembre 2007

Riflessioni profumate/2

L'anno scorso di questi tempi avevo espresso la mia perplessità sul fatto che nelle profumerie i preservativi fossero nel settore "Prodotti per uomo". Quest'anno la perplessità è doppia: accanto ai preservativi, il settore "Prodotti per uomo" ospita anche i test di gravidanza (oltre al mitico anello vibrante della Durex, che non ho ben capito come funziona e penso di non volerlo sapere).


giovedì, 22 novembre 2007

Ogni cosa a suo posto

Mi ci sono voluti due anni perché finalmente trovassi strano tenere lo zucchero in un barattolo con su scritto "Caffè" e il caffè in un barattolo con su scritto "Zucchero", e vi ponessi rimedio.


martedì, 13 novembre 2007

Tutto, tranne ciò che ti serve

Vediamo se ho capito come funziona il web: standomene comodamente seduto alla mia scrivania, posso sapere qual è la direzione del senso unico di Lombard Street a San Francisco. Ma ogni mattina, a causa di lavori in corso di durata ormai analoga a quelli della Sagrada Familia, io non so mai che gimkana dovrò fare per arrivare al lavoro; so solo che sarà diversa da quella del giorno prima.


lunedì, 29 ottobre 2007

Boccaccio 2007

C'è una storia di cui si parla al mio paesello, tanto insistentemente che la cosa è apparsa pure sul giornale, sia pure riferita come voce che gira. Io ne ho avuto conferma da due fonti indipendenti, quindi a questo punto sono abbastanza sicuro che sia vero.

Matrimonio, in chiesa, con tutti i crismi e le cerimonie del caso.

"X, vuoi tu prendere questo uomo come tuo sposo, ecc..."
"Lo voglio."
"Y, vuoi tu prendere questa donna come tua sposa, ecc..."
"No."
Brusio, sorpresa, prete sconvolto.
"Come no? Perché no?"
"Perché questa tr0!@ si s<0p@ il suo testimone! Pure l'altra notte! E adesso io e i miei invitati ce ne andiamo in ristorante, che tanto è già tutto pagato."

Pare che lo sposo sospettase già da tempo, e abbia scoperto i fedifraghi la sera dell'addio al nubilato; però abbia fatto finta di niente, per consumare la sua vendetta nella maniera più pubblica e clamorosa possibile. E si dice che ci sia pure una pagnotta in forno, il cui fornaio, a questo punto, è assai incerto.


giovedì, 18 ottobre 2007

Credevo non esistessero più

Oggi ha cominciato a lavorare da noi un nuovo collega. La prima cosa che ha fatto appena arrivato è stato mettere la foto della sua ragazza sul desktop.

Per foto intendo una cosa su carta stampata e incorniciata; per desktop intendo la scrivania, il mobile su cui è poggiato il computer. E il collega è più giovane di me.


giovedì, 27 settembre 2007

Sono fra noi

Ho conosciuto una ragazza che ha due occhi diversi, e non solamente per una sfumatura: quello sinistro è verde chiaro; quello destro è castano intenso. E' anche carina, ma in un modo stranamente inquietante: sembra una comparsa di un film di fantascienza.


giovedì, 13 settembre 2007

Un mondo viola

Oggi ho girato un po' di negozi di abbigliamento, e sembravano diventati tutti punti vendita di merchandising della Fiorentina. Sarà contenta mae, e lo sono pure io, ché il viola, specie scuro, è un colore che mi è sempre piaciuto. Al punto che, cosa che mi succede piuttosto di rado, ho comprato una camicia solamente perché mi piaceva, e non perché nel mio armadio non c'è più nulla che non stia cadendo a pezzi. Io non conosco i nomi dei colori che danno gli stilisti, ma direi che secondo la nomenclatura X11 è Purple gessata di DarkViolet.


martedì, 07 agosto 2007

Non so se è un caso. E non voglio saperlo.

A Cagliari, un unico edificio ospita l'ufficio di collocamento e una sala Bingo.


lunedì, 30 luglio 2007

Reparo!

Antefatto: circa un mese fa l'anziana lavastoviglie a casa dei miei si è guastata. Non funzionava per nulla, nemmeno si accendeva: il tecnico convocato al capezzale sentenziava che non c'era più nulla da fare, e la cosa migliore era buttarla e comprarne una nuova. L'acquisto della nuova lavastoglie è stato però rinviato per motivi di tempo (al paesello non c'è un negozio di elettrodomestici serio, e toccherebbe andare nel paesello accanto) e di non particolare urgenza (in casa dei miei, in settimana, i piatti da lavare sono solo quelli di due persone) e la salma della lavastoviglie vecchia è rimasta a ingombrare la cucina.

Ieri: mia mamma deve prendere un piatto su un pensile alto, e per farlo si appoggia sulla lavastoviglie. Quando se ne allontana, la spia dell'interruttore è accesa: perplessità generale. Alla fine del pranzo facciamo un lavaggio di prova: funziona perfettamente. Abbiamo rinunciato a trovare una spiegazione illuminista al taumaturgico evento; magari più tardi telefoniamo al CICAP.


venerdì, 29 giugno 2007

Dubbi inutili ma tormentosi

Dov'è finita la Coppa delle Coppe? L'oggetto fisico, intendo.

Se l'è tenuta l'ultima vincitrice, la Lazio? L'hanno venduta su eBay? Se l'è fregata Lennart Johansson, e ci serve lo champagne alle sue amichette per farsi bello? Sta a prendere polvere dimenticata in uno stanzino del quartier generale della UEFA (possibilità più probabile, e più triste)?


martedì, 26 giugno 2007

Qualche buon motivo per donare il sangue

  • Perché aiuterete qualcuno; non saprete mai chi, ma non importa;
  • Perché in estate i donatori abituali vanno in vacanza, le donazioni calano, e il qualcuno di cui sopra ha particolarmente bisogno di aiuto;
  • Perché anche se siete (o vi sentite) l'essere più inutile che abbia mai strisciato sulla superficie del pianeta, potete fare qualcosa di utile con minimo sforzo;
  • Perché non fa male;
  • Perché dopo vi offrono la colazione gratis;
  • Perché vi fanno tutte le analisi del sangue gratuitamente;
  • Perché vi spetta un giorno di permesso dal lavoro, e nel pomeriggio potete andare al mare;
  • Perché nonostante quello che si dice di solito della sanità pubblica troverete tutti gentili ed efficienti;
  • Perché vi può capitare, come a me ieri, di essere visitati da una dottoressa giovane, graziosa e simpatica.


martedì, 01 maggio 2007

Lost avanza e trionfa ovunque

Il cruciverba sulla copertina dell'ultimo numero della Settimana Enigmistica è illustrato dalla foto di Josh Holloway.


lunedì, 16 aprile 2007

La vita è mobile

Non ci avevo mai riflettuto: il periodo della vita in cui ci si trova a girare per negozi di arredamento è quasi sempre un momento di svolta molto importante. Io, che sto solamente riorganizzando il mio solito pendolarismo settimanale in una forma più conveniente, ho notato diverse tipologie di clienti:

  • Innanzitutto, la coppia che mette su casa: arrivano preparatissimi, con schemi, metri a nastro e appunti. Io credevo che l'acquisto dei mobili fosse un compito sostanzialmente delegato alla donna, ma mi sbagliavo di grosso: ognuno dei due ha un idea precisissima di cosa vuole, e nascono discussioni anche accalorate. Forse è la prima occasione in cui si vede il risvolto pratico della convivenza, e non solo l'aspetto romantico.
  • Una sottospecie della precedente, ma del tutto diversa, è la coppia giovane. Ne ho visti alcuni che erano praticamente ragazzini, e a volte lei indossava vestiti larghi e a vita alta. Hanno solitamente le idee del tutto confuse, scaraventati di colpo in una vita adulta di cui sanno pochissimo; i commessi gli spiegano pazientemente, e anche un po'inteneriti, che devono sapere la posizione dello scarico, o come si fa ad ottenere un finanziamento. Ma non sembrano preoccupati: mostrano una specie di incoscienza curiosa e divertita.
  • Poi ci sono i bambini a cui i genitori comprano la prima cameretta. A volte i genitori fanno partecipare democraticamente il fanciullo alle decisioni, chiedendogli cosa preferisce; e immancabilmente questo sceglie colori fluorescenti e decorazioni a cartoni animati. Vien voglia di spiegargli che se i genitori non son proprio miliardari la cameretta dovrà durare molto più della sua infanzia, e che gli conviene scegliere un ambiente in cui fra qualche anno non si vergognerà di far entrare una ragazza.
  • I più tristi sono i separati, a cui interessa solo scegliere in fretta mobili subito pronti e spendere poco. Oggi ne ho visto uno, un uomo sui cinquant'anni che ha finito per confidare i casi propri alla consulente d'arredo, con un atteggiamento autocritico davvero angosciato. E lei, una signora di mezza età, l'ha confortato spiegandogli, fra le pareti attrezzate e gli elettrodomestici a incasso, che quando un matrimonio finisce la colpa è sempre di tutti e due.