
Spero di farcela a passare il confine.
Spero di vedere il mio amico e stringergli la mano.
Spero che il Pacifico sia azzurro come nei miei sogni.
Spero.
(Red, Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, S. King)
sabato, 17 maggio 2008
In breve Forza Inter.
lunedì, 12 maggio 2008
Riabilitarsi Mettiamola così: Hector Cuper ha finalmente la possibilità di far vincere uno scudetto all'Inter. Update: e invece no. Non c'è rispetto per i finali Hollywood-style.
Vinca il peggiore A questo punto se la Roma vince lo scudetto si può solo dire che se l'è perfettamente meritato. Ieri l'Inter non ha giocato da grande squadra: una grande squadra arrivata al 2-1 avrebbe continuato ad attaccare per chiudere la partita; e se avesse subito il pareggio avrebbe trasformato l'area avversaria in una replica di Passchendaele, anziché rimanere perplessa e fare qualche timido e goffo tentativo per risolvere l'inaspettato problema, come un ragazzino alle prime armi a cui si rompe il preservativo a metà delle operazioni. Ora c'è l'ultima chance, e spero ancora che la coglieremo: ma oggi abbiamo dimostrato che per essere veramente una grande squadra ci manca ancora qualcosa.
lunedì, 05 maggio 2008
Ora sono tutte... ... partite della fase a gironi di Champions, quelle che a differenza delle finali solitamente vinciamo. Insomma, nervi saldi; da un po' di tempo l'Inter sta giocando oggettivamente male, ma questo non mi scandalizza: non mi ricordo di aver mai visto una squadra vincere il campionato giocando bene trentotto partite di fila. Tutte le squadre hanno periodi di calo, e solitamente vince lo scudetto quella che nel periodo in cui gioca male riesce a fare più punti: che prima di ieri l'Inter avesse fatto dodici punti in quattro partite giocate male mi conforta alquanto. ll fatto che il Siena sia ormai salvo non deve trarre in inganno, considerate anche le loro storiche amicizie: dobbiamo dare per scontato che verranno a Milano a giocare al massimo, ma anche che, fra un Siena che gioca al massimo e un'Inter che gioca al massimo, non dovrebbe esserci partita. Gli psicodrammi sul rettilineo d'arrivo dovrebbero far parte di un pezzo di storia dell'Inter che spero proprio che sia passato. Infine, massimi onori a su Casteddu, che oggi come oggi al Sant'Elia farebbe penare anche il Manchester United.
domenica, 30 marzo 2008
La corsa degli zombie Due settimane fa definivo "corsa degli zoppi" l'appassionante sfida per lo scudetto: viste le partite di ieri, caratterizzate da difensori dal tasso etilico fuori controllo, tocca usare metafore ancora più immobili. Di questo passo si finirà per dover dare uno sguardo anche alle squadre neopromosse, figuratevi un po'. Passando alle notizie più leggere, segnalo che i campioni del mondo per club sono solidamente in testa nella corsa per aggiudicarsi un posto al Torneo Intertoto.
sabato, 29 marzo 2008
Due piccioni con una fava Oggi la moglie ha la possibilità di fare un gran bel favore all'amante.
domenica, 23 marzo 2008
Quattro e mezzo Sono i punti di vantaggio che ci restano sulla Roma, e il voto all'Inter di oggi. Il gol di Camoranesi era in fuorigioco clamoroso, ma sono disposto ad ammettere che la Juventus ha vinto meritatamente (in cambio vorrei che la si piantasse con la storia che l'Inter è favorita dagli arbitri: con la partita di oggi il bilancio va quantomeno in pari). Oggi mi è toccato ripensare a certe prove dei tempi bui, tempi che speravo fossero passati: dopo un buon inizio si subisce un gol immeritato, a cui segue un totale squagliamento tecnico-tattico. Poi se Burdisso al momento di rinviare sta pensando a quella cosa che inizia per F e finisce per IGA, beh, tanti saluti. E adesso, francamente, ho paüra. Con la ü.
giovedì, 20 marzo 2008
La corsa degli zoppi Io non sono ancora tranquillo: forse comincerò a esserlo un po' di più dopo lo scontro di sabato con i Gobbi. E' un campionato strano, in cui non si può essere sicuri di nulla fino all'ultimo. Per esempio, sarei curioso di sapere qual è stata l'ultima volta che le prime cinque della classifica hanno fatto due punti.
lunedì, 17 marzo 2008
mercoledì, 12 marzo 2008
Ci risiamo Purtroppo neanche stavolta ci schiodiamo dagli ottavi di finale, e neanche stavolta abbiamo la consolazione di aver fatto tutto il possibile: le occasioni mancate sono un'aggravante, quando bisogna vincere tre a zero non ci si possono permettere i quasi gol. Viera inesistente, Ibrahimovic e Chivu tremendamente imprecisi, Zanetti migliore in campo, e quando il migliore in campo è Zanetti vuol dire che c'è qualcosa che non va. Il Liverpool ha meritato sicuramente la qualificazione, anche se forse non la vittoria; qualche dubbio sull'espulsione di Burdisso, il suo intervento era più stupido che cattivo. Belli gli applausi finali: se proprio si deve uscire, meglio uscire con gli inglesi che con chiunque altro. E adesso è legittima la preocupazione per il campionato: con la squadra in crisi fisica e psicologica, un allenatore che sta lavorando il preavviso, e una Roma gasatissima, sei punti sono tutt'altro che una sicurezza. Servono innanzitutto nervi saldi.
giovedì, 31 gennaio 2008
Super Mario Al'Inter spesso si rimprovera di non avere giocatori italiani: beh, penso proprio che fra qualche mese avrà uno dei più forti Qui, la complicata storia della nazionalità di Balotelli. E' nato in Italia da genitori entrambi ghanesi: a tre anni è stato affidato ad una coppia bresciana, ma non essendo adottato non può attualmente acquisire la nazionalità italiana (potrà richiederla in agosto, quando compirà diciotto anni), e quindi non può giocare nelle nazionali giovanili. E' stato invece chiamato dalla nazionale maggiore del Ghana, ma ha rifiutato la convocazione perché vuole poter giocare per gli azzurri.
lunedì, 28 gennaio 2008
Bravi!
giovedì, 20 settembre 2007
Mamma li turchi! No, questo post non vincerà nessun premio per il titolo più originale, temo. Figuratevi il resto, ma il momento più divertente della serata è stato quando a Zico è stato detto che c'era Mazzola in studio, e lui ha pensato che fosse Altafini (ma lo chiamano ancora così in Brasile?)
giovedì, 10 maggio 2007
Innegabile Siamo arrivati a fine stagione talmente bolliti che ci starebbe bene una spalmatina di senape. E ad un portiere come Toldo è preferibile il citofono. Evabe'.
lunedì, 23 aprile 2007
Diciotto anni L'attesa ormai maggiorenne è terminata in modo un po'surreale, su una cima montana da cui si vedeva tutta la provincia, un mare verde, uno azzurro e qualche sparsa zona edificata; un ragazzo che non so nemmeno come si chiami dice che la Roma ha perso, io telefono al mio amico interista e quello mi dice che mezz'ora fa perdeva, ma poi lui è uscito per andare al mare e non sa com'è finita. Ho visto giusto dieci minuti di festeggiamenti, di notte, e me ne sono andato a letto presto perché avevo passato tutta la giornata fuori di casa ed ero molto stanco. Sicuramente sono felice, ma non posso negare che ciò che è avvenuto in quest'ultimo anno fa sì che tutto sia diverso da come l'avevo immaginato. Ho pensato, prima di sentirlo dire da tutti, che questo scudetto andava dedicato a Giacinto e Peppino. La cosa più bella è stato il messaggio di sincere congratulazioni speditomi dal mio amico più juventino: magari è la recente paternità che l'ha un po'ammorbito, ma ho la speranza che, a differenza di quello che si può pensare leggendo nei forum, ci si può ancora appassionare al calcio senza essere né fanatici né biscardiani.
giovedì, 19 aprile 2007
Avevo detto pareggiare Partita pessima dell'Inter, e la Roma ha vinto con pieno merito. Mi spiace molto per la perdita dell'imbattibilità, ma era nell'aria da qualche settimana, già a Palermo si poteva perdere. Adesso ci vogliono nervi saldi.
mercoledì, 18 aprile 2007
La storia all'happy hour Insomma, dopo quasi vent'anni, e dopo tutto quello che è successo, l'idea che IL MOMENTO arrivi alle sette di sera di un mercoledì, in piena ora di punta, ecco, non mi sembra proprio il massimo. Quasi quasi preferirei che oggi si pareggiasse. Ah, e questo devo ammettere che è divertente.
lunedì, 12 marzo 2007
No, non capita Al 40° del primo tempo di Inter-Milan la profezia finale del Farfi rischiava seriamente di concretizzarsi. Dopo il gol (bisogna ammettere bellissimo) del Giuda Sovrappeso, già avevo visioni da incubo di una squadra in preda alla crisi isterica che pensa più all'alibi del rigore su Ibrahimovic che a raddrizzare la partita, di Mancini che fa sostituzioni a capocchia, di un derby o addirittura di un'intera stagione che vanno allegramente a donnine. E invece non è successo niente di tutto questo: nel secondo tempo l'Inter è scesa in campo con l'atteggiamento della grande squadra che deve risolvere un problema. E' bastata la consapevolezza della propria superiorità, qualche aggiustamento alla formazione, e un po' di attenzione per sfruttare gli errori altrui. La diversità antropologica fra l'Inter di quest'anno e quella degli anni scorsi è tutta qui.
giovedì, 08 marzo 2007
Corsa al biscardismo Peggio degli anti-interisti viscerali che in evidente malafede continuano a negare che l'Inter stia avendo una grande stagione ci sono solo gli interisti che si indignano, polemizzano e discutono con gli anti-interisti suddetti. Chi vuole vincere non per il gusto di vincere, ma per far star zitti Mughini e Padovan, rimarrà sempre un perdente, qualunque cosa vinca.
mercoledì, 07 marzo 2007
Vorrei ma non posso Vi dirò, io non sono di quelli che si stracciano le vesti per una leale rissa fra gentiluomini. Certamente non l'approvo nè la giustifico, ma capisco che con l'adrenalina a mille e la delusione per l'eliminazione i nervi possano scattare (a maggior ragione se, come dicono, Marchena avesse tirato in ballo la figlia malata di Burdisso). Sono cose che capitano pure sui campetti di periferia, e in fondo non ne è derivato niente di irreparabile: i nasi si aggiustano, le squalifiche si scontano, e magari dopo ci si chiede anche scusa. Solo, vorrei dire a Cruz, Cordoba e Maicon che se proprio decidi di menare qualcuno, la cosa peggiore che puoi fare è non riuscire ad acchiapparlo: non ci fai solo la figura del teppista, ci fai pure quella del teppista incapace.



