American Beauty

Spero di farcela a passare il confine.
Spero di vedere il mio amico e stringergli la mano.
Spero che il Pacifico sia azzurro come nei miei sogni.
Spero.
(Red, Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, S. King)

venerdì, 04 aprile 2008

SI! PUO'! FARE!

Arrivo in piazza Garibaldi in orario: è ancora semivuota, con un po'di militanti che mi offrono il manifesto con lo slogan alla Frankenstein Junior. Rifiuto: rispetto e anche approvo l'entusiasmo altrui, ma sono venuto per ascoltare, non per fare coreografia. Alle otto in punto, puntualissimo, esce un tizio che annuncia che Veltroni arriverà un'ora in ritardo: mi domando se invece con Fini, che si esibisce contemporaneamente a un chilometro di distanza, i pullman arrivino in orario.

Faccio in tempo a prendere una pizza al taglio, e intanto la piazza si riempie. Veltroni, puntuale sul ritardo, è attorniato dai maggiorenti regionali del PD, tra cui Renato Soru: impettito, rigido, non applaude mai, saluta quelli che scandiscono il suo nome quando Veltroni lo cita, ma nemmeno lì sorride. Veltroni è presentato da una ragazza, che ha un nomento d'estasi quasi nordcoreano ("io quando ti guardo vedo un leader...")

Mi pare un po'stanchino, il Walter, e fa un discorso discreto ma non entusiasmante. Per essere un politico non prende in giro la gente nemmeno troppo (il caso più clamoroso quando ricorda la storia del Porcellum  "dimenticando" che la maggioranza di centro-sinistra non l'ha toccato in due anni), però ripete i soliti esempi che gli ho già sentito dire in televisione (l'ormai mitica terza corsia della Cattolica-Fano). Mi piacerebbe qualche riferimento in più alla situazione della Sardegna, e sul problema del precariato ottiene gli applausi più forti: sembra indulgere alla nostalgia di un'era del posto fisso che sa benissimo che non può tornare, ma la sua proposta è abbastanza realistica. Il tic di parlare di Berlusconi senza nominarlo è un po'grottesco, eppoi che noia "il maggiore esponente dello schieramento avversario"! Lo chiami direttamente "l'Oscuro Signore" o "Voi-Sapete-Chi". Mi diverte la piccola idea di un fondo pubblico per le cure odontoiatriche, ma l'idea più forte è sicuramente quella di una maggioranza di un solo partito, e la fine di riti muffiti come vertici di maggioranza e verifiche. Poi magari non ci riesce, ma fa bene a provarci.