
Spero di farcela a passare il confine.
Spero di vedere il mio amico e stringergli la mano.
Spero che il Pacifico sia azzurro come nei miei sogni.
Spero.
(Red, Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, S. King)
venerdì, 09 maggio 2008
Trent'anni fa Avevo sei anni il giorno in cui morì Aldo Moro, e c'è una cosa che mi ricordo distintamente: il segretario della Democrazia Cristiana Benigno Zaccagnini che piangeva di fronte ai microfoni dei telegiornali. Mi sembrava impossibile che quei signori adulti, sempre seri e compassati che vedevo in televisione potessero mettersi a piangere, addirittura in pubblico.
giovedì, 08 maggio 2008
Splatter tennis Sono a casa di un mio amico che ha Sky: accendiamo sugli Internazionali di tennis, e vediamo che Nadal le sta prendendo sode da Ferrero. Il tizio di Sky ci spiega che Nadal va scusato perché soffre di un'infezione alla vescica, e si dilunga sul fatto che la sera prima è stato necessario raschiargliela per eliminare del pus. Io e il mio amico rabbrividiamo per solidarietà, come tutti i maschietti che sentono che un proprio simile ha dei problemi alle parti basse. Finché Nadal ad un cambio di campo crolla su una sedia e chiede l'assistenza del medico, e il commentatore dice che il medico dovrà intervenire sulla vescica. Ci guardiamo sbigottiti, convinti di stare per assistere ad un intervento chirurgico alle vie urinarie in diretta dal campo centrale del Foro Italico. E infatti il medico si avvicina a Nadal, gli toglie scarpa, calza e una benda, e gli disinfetta la vescica che ha sotto la pianta del piede. Sospiro di sollievo.
martedì, 06 maggio 2008
Foto di Parigi Non mie, ma della blogfamily. Tanto i posti sono più o meno gli stessi che ho visto io (alcune foto sono proprio sovrapponibili alle mie), ma Naudhiz è sicuramente più brava di me.
lunedì, 05 maggio 2008
Ora sono tutte... ... partite della fase a gironi di Champions, quelle che a differenza delle finali solitamente vinciamo. Insomma, nervi saldi; da un po' di tempo l'Inter sta giocando oggettivamente male, ma questo non mi scandalizza: non mi ricordo di aver mai visto una squadra vincere il campionato giocando bene trentotto partite di fila. Tutte le squadre hanno periodi di calo, e solitamente vince lo scudetto quella che nel periodo in cui gioca male riesce a fare più punti: che prima di ieri l'Inter avesse fatto dodici punti in quattro partite giocate male mi conforta alquanto. ll fatto che il Siena sia ormai salvo non deve trarre in inganno, considerate anche le loro storiche amicizie: dobbiamo dare per scontato che verranno a Milano a giocare al massimo, ma anche che, fra un Siena che gioca al massimo e un'Inter che gioca al massimo, non dovrebbe esserci partita. Gli psicodrammi sul rettilineo d'arrivo dovrebbero far parte di un pezzo di storia dell'Inter che spero proprio che sia passato. Infine, massimi onori a su Casteddu, che oggi come oggi al Sant'Elia farebbe penare anche il Manchester United.
sabato, 03 maggio 2008
Mantello a ruota Non ho fatto in tempo a vedere le dichiarazioni dei redditi pubblicate dal Ministero delle Entrate, ma sui circuiti peer-to-peer il file relativo ai residenti a Cagliari è uno dei più facili da trovare. L'ho scaricato per levarmi la curiosità ma i risultati sono talmente prevedibili che non valevano certamente il chiasso che si è fatto. Ci sono solo tre persone che superano, di poco, il milione di euro. Le parti alte della classifica sono dominate da avvocati e ancora di più dai notai (è proprio un notaio il capolista); a seguire medici e, molto ben piazzati, docenti universitari. Piuttosto pochi gli imprenditori, molti dei quali però risiedono nell'hinterland, e c'è invece qualche nome legato ai negozi "storici" del centro. Dei giocatori del Cagliari non c'è quasi nessuno (presumo che preferiscano tenere la residenza nel loro Comune d'origine), e i pochi presenti stanno ben al di sotto dei principi del foro. Ci sono invece diversi ex-calciatori che si sono sistemati nell'isola, ma non sono sempre quelli che un tempo erano più famosi ad essere piazzati meglio.
venerdì, 25 aprile 2008
Saluti da Parigi
giovedì, 17 aprile 2008
Beh, io vado a Parigi per qualche giorno. Voi cominciate pure a fare l'opposizione senza di me.
martedì, 15 aprile 2008
Veltroniani, bertinottiani, boselliani, casiniani, ferrariani, milanisti, esperti di exit-poll, stressati dal capo, stressati dai sottoposti, stressati dal marito, dalla moglie, dai figli, dai genitori, dai fidanzati... ...andate a vedere Juno!
lunedì, 14 aprile 2008
Dovere civico Sono rientrato a Cagliari la domenica sera, per celebrare il mio primo voto pirrese. Ci ho messo un po'per trovare il seggio: ci si arriva attraversando un bel parchetto dove giocano i bambini, ed è una scuola elementare moderna e allegra. Purtroppo è semivuota, d'altronde la Sardegna è fin qui la regione con l'affluenza più bassa. L'operazione effettiva del voto è ridicolmente veloce rispetto ai mesi per cui se n'è parlato, mi viene voglia di trattenermi nella cabina più del necessario giusto per dargli un po'più di solennità (la cabina ha tendoni di plastica, diversa da quella con pannelli di compensato a cui ero abituato). Tornato a casa, mi occupo di qualche altra competizione: in Coppa Davis ci tocca un altro anno di serie B, se non peggio. Fra i candidati per i tre posti al Princeton-Plainsboro Hospital, House sceglie due dei miei favoriti (mi dispiace per Big Love). E soprattutto la Beneamata risponde di nuovo alla grande ad una tignosissima e irriducibile Roma (sul serio, questo è uno dei più bei campionati degli ultimi anni, anche se lo preferirei sicuramente più noioso e scontato), dopo che nel pomeriggio la squadra più in forma del campionato si è liberata di un'altra delle avversarie nettamente inferiori fra le quali si trova inspiegabilmente impelagata. Poi mi viene in mente che per tutta la giornata Retequattro non ha mai messo la sovrimpressioncina "Ricordate di andare a votare": brutto segno.
mercoledì, 09 aprile 2008
Parigi! Ci ho messo un po', ma ho finalmente deciso che non voglio rischiare di morire senza aver visto Parigi. Parto il 18 con volo Meridiana (alla faccia di Spinetta), e ci starò cinque giorni: ci vado da solo. A parte le cose più ovvie, avete qualche suggerimento su cosa vale la pena di fare o vedere?
martedì, 08 aprile 2008
La battuta del mese... ... per quanto ancora all'inizo, è di john.
Fiaccola ad ostacoli Intanto rassicuriamo sull'integrità simbolica della fiamma olimpica: per quanto la fiaccola possa essere spenta, il fuoco acceso ad Olimpia è custodito in lanterne da minatore che seguono il tedoforo nel furgone di appoggio, dalle quali se necessario si riaccende la fiaccola (lo so, suonano come minchiate di spiritualismo neopagano: ma è quello il suo bello). Su quello che è avvenuto a Londra e Parigi sono piuttosto combattuto: vorrei che si protestasse in occasione del passaggio della fiaccola, non contro il passaggio della fiaccola; e le immagini dei tedofori aggrediti non si possono vedere. Però probabilmente niente di meno sarebbe riuscito a smuovere il serafico Jacques Rogge dal suo insopportabile "tutto va ben, madama la marchesa".
venerdì, 04 aprile 2008
SI! PUO'! FARE! Arrivo in piazza Garibaldi in orario: è ancora semivuota, con un po'di militanti che mi offrono il manifesto con lo slogan alla Frankenstein Junior. Rifiuto: rispetto e anche approvo l'entusiasmo altrui, ma sono venuto per ascoltare, non per fare coreografia. Alle otto in punto, puntualissimo, esce un tizio che annuncia che Veltroni arriverà un'ora in ritardo: mi domando se invece con Fini, che si esibisce contemporaneamente a un chilometro di distanza, i pullman arrivino in orario. Faccio in tempo a prendere una pizza al taglio, e intanto la piazza si riempie. Veltroni, puntuale sul ritardo, è attorniato dai maggiorenti regionali del PD, tra cui Renato Soru: impettito, rigido, non applaude mai, saluta quelli che scandiscono il suo nome quando Veltroni lo cita, ma nemmeno lì sorride. Veltroni è presentato da una ragazza, che ha un nomento d'estasi quasi nordcoreano ("io quando ti guardo vedo un leader...") Mi pare un po'stanchino, il Walter, e fa un discorso discreto ma non entusiasmante. Per essere un politico non prende in giro la gente nemmeno troppo (il caso più clamoroso quando ricorda la storia del Porcellum "dimenticando" che la maggioranza di centro-sinistra non l'ha toccato in due anni), però ripete i soliti esempi che gli ho già sentito dire in televisione (l'ormai mitica terza corsia della Cattolica-Fano). Mi piacerebbe qualche riferimento in più alla situazione della Sardegna, e sul problema del precariato ottiene gli applausi più forti: sembra indulgere alla nostalgia di un'era del posto fisso che sa benissimo che non può tornare, ma la sua proposta è abbastanza realistica. Il tic di parlare di Berlusconi senza nominarlo è un po'grottesco, eppoi che noia "il maggiore esponente dello schieramento avversario"! Lo chiami direttamente "l'Oscuro Signore" o "Voi-Sapete-Chi". Mi diverte la piccola idea di un fondo pubblico per le cure odontoiatriche, ma l'idea più forte è sicuramente quella di una maggioranza di un solo partito, e la fine di riti muffiti come vertici di maggioranza e verifiche. Poi magari non ci riesce, ma fa bene a provarci.
giovedì, 03 aprile 2008
Non-recensione di Tutta la vita davanti (Non-recensione, perché ammetto che non c'è nessun giudizio di carattere cinematografico). Mi è rimasta addosso una certa insoddisfazione dall'ultimo film di Virzì, e il motivo lo centra bene miic in questo commento a un post di Akille: l'impressione che alla fine il mondo dei precari lo conosco mille volte meglio io di Virzì. Quello del regista finisce per essere uno sguardo dall'esterno, e Marta sembra a volte un'esploratrice inviata a studiare una popolazione sottosviluppata di donne che non conoscono Heidegger e che quindi saranno necessariamente delle cattive madri (a differenza della madre della protagonista, che dice alla figlia di prendere una busta "sotto la Ginzburg".) Ad un certo punto il film mi parlava, più che del mondo dei precari, del mondo di Virzì: un mondo in cui i ritirati da filosofia fanno tutti gli autori televisivi, i pubblicitari e i giornalisti di costume, e in cui i sindacati affrontano il problema del precariato con serate di cabaret a cui invitano attori, registi e giornalisti amici di Virzì, i quali guardano una precaria vera con un misto di estraneità e pena, come fosse un'aliena tetraplegica (i sindacalisti veri, quelli che ho conosciuto, hanno tanti difetti, ma non certo l'ingenuità idealista). Ah, e c'è la vecchina presa dalla pubblicità del Mulino Bianco da cui ambientare un finale che non è rassicurante, ma ha tutti i difetti di uno rassicurante. E comunque la Mancuso a volte mi piace, a volte non mi piace, e stavolta non mi è piaciuta per nulla: ciò non toglie che il peggior critico cinematografico d’Italia sia indiscutibilmente Natalia Aspesi.
mercoledì, 02 aprile 2008
Non è per sempre Mi ha colpito l'epidemia di chiusure di blog che Squonk ha segnalato: gente che leggevo, che ho conosciuto personalmente, che nella blogsfera c'era sempre stata. Niente di tragico, per carità, uno chiude il blog e fa altro, ma un po'di malinconia c'è. Anche perché, sarà forse l'età, ma ultimamente mi capita spesso di veder svanire cose che ho sempre visto, e che mi ero abituato a pensare che ci sarebbero state sempre.
martedì, 01 aprile 2008
Quei simpaticoni di Larry e Sergey Gli immancabili pesci di aprile di Google:
lunedì, 31 marzo 2008
Spese di stagione Oggi, lunedì successivo all'entrata in vigore dell'ora legale, gli orologiai sono tradizionalmente oberati di lavoro, per riparare gli orologi da parete che vengono toccati solo due volte all'anno e che i proprietari maldestri hanno fatto cadere a terra. O volete dire che succede solo a me?
domenica, 30 marzo 2008
La corsa degli zombie Due settimane fa definivo "corsa degli zoppi" l'appassionante sfida per lo scudetto: viste le partite di ieri, caratterizzate da difensori dal tasso etilico fuori controllo, tocca usare metafore ancora più immobili. Di questo passo si finirà per dover dare uno sguardo anche alle squadre neopromosse, figuratevi un po'. Passando alle notizie più leggere, segnalo che i campioni del mondo per club sono solidamente in testa nella corsa per aggiudicarsi un posto al Torneo Intertoto.
sabato, 29 marzo 2008
Due piccioni con una fava Oggi la moglie ha la possibilità di fare un gran bel favore all'amante.

