American Beauty

Spero di farcela a passare il confine.
Spero di vedere il mio amico e stringergli la mano.
Spero che il Pacifico sia azzurro come nei miei sogni.
Spero.
(Red, Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, S. King)

martedì, 13 ottobre 2009

Perché non scrivo più

Perché adesso sono troppo occupato a vivere. Messo un po'd'ordine, magari si riprenderà. Comunque vi penso e mi mancate.


mercoledì, 16 settembre 2009

Il mondo in 10 punti

In questo periodo sono particolarmente affascinato dalla lettura di Listverse. Mi ha colpito molto questa lista, e soprattutto quel che c'è al numero 1.

 


mercoledì, 09 settembre 2009

Attenzione! Attenzione!

Hanno trovato Evan Ratliff! (Come sarebbe a dire, chi è Evan Ratliff?)

Mi ci stavo appassionando, tutto qui.


lunedì, 07 settembre 2009

Il declino della civiltà

Stamattina, all'ufficio postale. C'è una signora quarantenne, apparentemente innocua, dall'aspetto posato, forse una madre di famiglia. Ma basta un attimo, un piccolo episodio insignificante, perché questo personaggio riveli gli abissi più profondi della sua anima e getti nello sconforto più totale tutti i presenti: basta che le squilli il cellulare.

Ha la suoneria del gattino Virgola.


mercoledì, 02 settembre 2009

Che cosa ascolto adesso mentre aiuto Eva a pulire il bunker?

Se avete visto La caduta, lo splendido film sugli ultimi giorni di Hitler nel bunker, ricorderete la scena dello scoppio d'ira di Hitler quando scopre che l'esercito sovietico sta attaccando Berlino e la guerra è ormai perduta, interpretata in modo magnificamente esagerato da Bruno Ganz. E se non ve la ricordate ve la metto qui, in originale con i sottotitoli in inglese.

Il giochino del momento su YouTube è costruire delle parodie su questo filmato, aggiungendo sottotitoli che descrivono la rabbia del Fuhrer di fronte agli eventi più vari: lo scioglimento degli Oasis, la vittoria di Usain Bolt ai Mondiali di Berlino, il fatto stesso di essere preso per der Arsch in tutte queste parodie.


venerdì, 28 agosto 2009

Le piccole cose che mi fanno incazzare

Forse definirlo monumento è un'esagerazione, ma una delle cose più carine nel mio paesello sono le Mura Pisane: nel Trecento le costruirono in fretta e furia i Pisani per tentare (senza successo) di contrastare l'assedio degli Spagnoli, e oggi sono uno dei simboli delle origini medioevali della città. Sono dei pezzi di muro merlati abbastanza caratteristici, anche se quello che se ne vede sono soprattutto ricostruzioni dell'Ottocento; eppoi li conosco fin da quando ero bambino, e ci sono anche affezionato.

Da qualche anno le amministrazioni comunali cercano di rinverdire e valorizzare le tradizioni medioevali del paesello, soprattutto per farne attrazione turistica; e quindi ci si è dati il corteo storico medioevale, e il torneo di tiro con la balestra, e altre cosette del genere. E quest'anno si è deciso di valorizzare proprio le Mura Pisane; la strada che le fiancheggia è stata dedicata ad uno storico pisano; il Comune ha pubblicato un opuscolo (scritto da una mia cugina) sulla storia delle Mura; le Mura stesse sono state inserite in un percorso pedonale grazioso e ben illuminato, con anche un ascensore con il quale salire dalla piazzetta vicina; e il tutto è stato inaugurato con una cerimonia formale a cui è stato presente pure il presidente del Consiglio Comunale di Pisa.

Di tutto ciò sento parlare, perché avviene in un periodo in cui sono altrove. Allora una sera decido di farla pure io, la passeggiata lungo le mura. E' vero: il percorso è diventato una bella passeggiata, fiancheggiata da degli ulivi, c'è una bella illuminazione suggestiva ed ha tutte le potenzialità per diventare una delle attrazioni della zona.

Solo che non c'è nessuno: pochi giorni dopo l'inaugurazione in pompa magna la zona è completamente deserta, anche perché pur essendo in prossimità del centro non c'è un bar, un chioschetto, un localino qualunque che possa fare da punto di aggregazione; anche l'ascensore non funziona. QUeste sono le cose che mi fanno più rabbia del mio paesello: le inaugurazioni a cui non segue nulla, le occasioni perse, le iniziative che passato il primo entusiasmo finiscono in niente. Visto che ora siamo alla fine dell'estate, per vedere un po'di gente alle Mura Pisane bisognerà aspettare l'anno prossimo.


martedì, 18 agosto 2009

Saluti dalla Terrasanta

  • Dalle nostre parti l'equivalenza arabo=musulmano scatta automatica nella mente di quasi tutti. Invece, forse per il tipo di viaggio che ho fatto io (un pellegrinaggio religioso guidato da frati francescani principalmente mirato ai santuari cattolici) vediamo città arabe come Nazareth e Betlemme con alte percentuali di cristiani, soprattutto di rito greco ortodosso; gli arabi cristiani hanno abitudini più moderne dei musulmani (ad esempio gli abiti delle donne sono pressoché occidentali), e come tutti da queste parti si identificano molto fortemente con la loro religione: un simpatico ragazzo che conosciamo in un pub di Nazareth ci mostra con orgoglio il Sacro Cuore di Gesù tatuato su un bicipite. La nostra guida, un frate francescano di Gerusalemme Est di madre cattolica e padre ortodosso che studia teologia a Roma, ci spiega una cosa che già sapevo ma che ad alcuni miei compagni di viaggio risulta nuova: gli arabi cristiani chiamano Dio Allah, esattamente la stessa parola che usano i musulmani.
  • Il nostro albergo si trova vicino ad una moschea: gli altoparlanti diffondono il richiamo alla preghiera cinque volte al giorno. E' un canto molto suggestivo, ma il primo di questi richiami è all'alba, ossia alle 4.30, quando uno preferirebbe dormire. L'ultimo giorno comunque tiro fuori la digitale e lo registro. Venerdì pomeriggio, mentre riposiamo dopo pranzo sentiamo la predica: ovviamente nessuno capisce il senso, ma il tono sembra a tutti piuttosto bellicoso; ed infatti, quando chiediamo alla nostra guida di che cosa parlava, questo si mantiene piuttosto evasivo.
  • A Gerico ci tocca pagare una tassa: la visita ad un negozio di souvenir, sembra di proprietà del cugino dell'autista. La guida quasi si scusa, ma ci spiega che da queste parti compromessi del genere sono quasi indispensabili per mantenere buoni rapporti. Ovviamente non siamo obbligati a scendere, se non fosse che l'autista spegne l'aria condizionata nel pullman, sono le tre del pomeriggio e sembra che la temperatura esterna sia sui 46 gradi. Comunque una cosetta la compro, anche se le mie capcità di contrattazione non sono al livello professionale che servirebbe qui.
  • C'è un curioso contrasto fra la tradizione millenaria dei luoghi e gli edifici piuttosto moderni che vi sono stati costruiti. Questo è dovuto alle guerre e ai relativi passaggi di mano dei luoghi sacri, dopo i quali il nuovo padrone spesso distruggeva gli edifici pre-esistenti. Molti dei santuari cattolici sono stati costruiti solo nel Ventesimo Secolo, dal buon architetto lombardo Antonio Barluzzi. Gli edifici più antichi, la Basilica del Santo Sepolcro e quella della Natività, sono sottoposti ad una complicata gestione condominiale fra le varie confessioni cristiane regolata dallo Statu Quo, un "regolamento di condominio" datato 1852. E come in tutti i condomini le liti scoppiano spesso e volentieri: nel 1993 a Betlemme si è arrivati alla rissa a colpi di scopa fra monaci greci e armeni.
  • Molti dei luoghi sacri sono nicchie, antri, grotte: ambienti stretti, bui, uterini, che sembrano fuori dal mondo. A Betlemme celebriamo la Messa nella Grotta della Natività ed è un affare quasi tetro, anche perché i bizantinismi dello Statu Quo ci vietano di cantare. Alla fine usciamo di fretta perché è il turno degli Armeni, e passiamo nella Chiesa di Santa Caterina: in questo ambiente luminoso e gioioso, dove è Natale tutti i giorni, cantiamo Tu scendi dalle stelle il 3 agosto, e ripenso a tutti i Natali della mia vita, e mi commuovo.
  • Il Mar Morto spunta come un'allucinazione nell'ambiente lunare del deserto di Giuda: da lontano sembra un normale lago, anche di un bell'azzurro. Ma i cartelli sulle rive di Kalia Beach raccomandano di non immergere la testa ed evitare il contatto dell'acqua con gli occhi e la bocca. Entro e l'acqua è caldissima e densa, come l'acqua della pasta dopo la cottura: non ci sprofondo, mi sostiene in un modo difficile da descrivere. Riesco a stare sdraiato e sollevare una gamba, senza affondare; mi finisce in bocca una goccia d'acqua, ed è amara più che salata. Sulla spiaggia ci sono i famosi fanghi del Mar Morto, e ce lo strofiniamo addosso: il piacere estetico dello scrub si unisce a quello infantile di giocare col fango. Alla fine effettivamente mi sento la pelle liscissima, quasi oleosa.
  • La prima sera a Gerusalemme andiamo a Mamila, un centro commerciale all'aperto poco fuori la città vecchia: è il primo luogo di aspetto decisamente occidentale che vediamo, con gelaterie, bar, negozi di abbigliamento e profumerie con famosi marchi occidentali. Ma anche qui alcuni dettagli ci indicano che non siamo in un Paese come tanti altri: i metal detector all'ingresso, ad esempio, e i soldati che anche fuori servizio circolano in divisa e armati. Un gruppo di ragazzine che si stenta a credere arrivino a diciotto anni si trascinano dietro dei mitra grandi la metà di loro.
  • Visitiamo il Muro del Pianto di notte. Gli Haredi, con barba, riccioli, giacca e cappellone, sono un'onda nera che oscilla violentemente sul busto salmodiando. Con la mia kippa nuova da 2 euro mi avvicino al muro, prego senza farmi il segno della croce e infilo negli interstizi della pietre il mio foglietto (e mi faccio fotografare). Al mio fianco un giovane, col viso poggiato sulle pietre, singhiozza disperato. Fiancheggiamo di nuovo il muro la mattina dopo, salendo alla Spianata delle Moschee, e la vista è più allegra: il colore dominante è il bianco dei tallit, e sentiamo i canti di un allegro Bar Mitzvah.
  • Lo Yad Vashem, il memoriale dell'Olocausto, è da visitare tutto con grande attenzione, ma la cosa che più mi colpisce è il Monumento Commemorativo ai Bambini: una sala completamente buia, illuminata da un'unica candela che si riflette centinaia di volte in un sistema di specchi; una voce legge lentamente nomi, età e nazionalità di bambini e adoloscenti uccisi. Sembra di essere nello spazio intergalattico


sabato, 11 luglio 2009

Ieri sera sono stato alquanto ossessionato dal signor Cherubini.


venerdì, 10 luglio 2009

Bella scoperta

Pare impossibile, ma anche ora che sappiamo tutto su chi è il Principe, chi muore, cosa sono gli Horcrux, eccetera eccetera, la premiere del Principe Mezzosangue ci ha comunque offerto delle straordinarie rivelazioni: i gusti in fatto di biancheria intima di Hermione Granger.

Che sarebbe roba un po' da cinquantenne, ma si vede che a Ron piace questo genere.

L'ultima cosa che ci resta da scoprire è perché alle premiere dei film di Harry Potter piove sempre, come sull'isola di Lost.


martedì, 07 luglio 2009

Vita reale - blog 1-0

Diciamo che abbiamo anticipato la pausa estiva. Argomenti sui quali scrivere ce ne sarebbero pure: ma sono tutte cose ancora in divenire, e magari, anche solo per scaramanzia, non è il caso di parlarne.

Comunque sto bene.

 


venerdì, 26 giugno 2009

Che Michael Jackson fosse morto l'ho saputo ieri notte, dallo status Facebook di Marta Cagnola. Mi dispiace, perché era giovane, e perché la sua musica ha segnato la mia generazione, anche se non mi è mai piaciuta molto, e ultimamente se ne parlava quasi esclusivamente per motivi che con la musica non avevano nulla a che fare.

Riposa in pace, ragazzo. Metto qui una tua canzone che non mi dispiaceva tanto.

Battle of the sexes

Ultimamente in piscina il mio istruttore si diverte a dividerci in squadre e fare delle gare che sembrano molto Giochi Senza Frontiere. Ieri sera ha avuto un'idea provocatoria: una staffetta uomini contro donne. Nel mio turno le donne sono giovani e molto in gamba, alcune fanno nuoto da anni, a livello anche agonistico, mentre i maschietti tendono alla mezza età: insomma, finisce che ci massacrano.

Poi andiamo alla pizzata di fine corso, e mi tocca invidiare ancora di più queste fanciulle: sono tutte amiche, giovani, coetanee (ventiduenni, Dio le benedica), quasi tutte universitarie fuori sede, alcune colleghe, altre compagne dai tempi delle superiori. E in media piuttosto carine, allegre e simpatiche, e anche se la maggior parte sono fidanzate spettegolano allegramente sui pallanuotisti che si allenano nelle corsie vicino alle nostre (c'è anche una squadra di pallanuoto femminile, ma il livello estetico non è apprezzabile). Insomma, ci passo una bella serata.


mercoledì, 24 giugno 2009

Gli aforismi di Lester

Il mio capo ha incollato sulla porta un foglio con stampate alcune frasi che mi ha sentito dire ultimamente. Eccdo le perle di saggezza che mi hanno fruttato cotanto onore:

  • Prima di arrivare alla soluzione giusta si devono provare tutte le possibili soluzioni sbagliate;
  • Se l'unica cosa che hai è un martello, tutto sembra un chiodo;
  • Per ogni problema complicato esiste una soluzione semplice. Ed è sbagliata.

 

 


lunedì, 22 giugno 2009

Egittologi

Splendido articolo di Luca Sofri sul progetto per recuperare e digitalizzare le immagini analogiche riprese dalla prime sonde lunari, i Lunar Orbiter, nel 1966 e 1967; è l'equivalente in image processing della decifrazione dei geroglifici egizi


giovedì, 18 giugno 2009

Questione di scelte di tempo

Mi sembra quasi di vederli, tutti questi blogger seri ed impegnati che hanno preparato post profondi e documentatissimi riguardo alla rivolta di Teheran, e poi proprio quando hanno il mouse sul tasto 'Pubblica' sono costretti a buttare via tutto per occuparsi di una storia di puttane pugliesi.


mercoledì, 17 giugno 2009

You are leaving the American sector

Premessa per i continentali: Pirri, dove vivo io, è una circoscrizione di Cagliari (tecnicamente una "municipalità"). Originariamente era una centro abitato separato, ma è stato integrato nel Comune di Cagliari da oltre ottant'anni, ed è adesso abitato in gran parte da persone trasferitesi da altre parti della città o dalla provincia, come il sottoscritto. Ma permane anche un nucleo di persone che vivono nel quartiere da generazioni e si sentono molto più pirresi che cagliaritani.

Tutto questo per dire che ieri sono entrato in una ferramenta per duplicare una chiave, e il tizio mi ha detto: "Ah, questo modello non ce l'abbiamo. Per questo deve andare a Cagliari": con gli occhi della mente ho visto un Checkpoint Charlie nella rotonda di Via Cadello.


martedì, 16 giugno 2009

Puppy love

In piscina, ieri: nello spogliatoio, un adolescente si sfoga con gli amici: "Cioè, c'è questa ragazza che è sempre stata la mia migliore amica, ci conosciamo da quando eravamo bambini, ci diciamo tutto... però da un anno circa io penso a lei anche in un altro modo, e adesso non so bene cosa fare... cioè, sì, bello essere amici però insomma, che palle...". I consigli degli amici sono sono più o meno orientati sul "Infilale la lingua in bocca!".

A bordo piscina una ragazzina di 12-13 anni parla con un amichetto, e improvvisamente lo abbraccia. Il fanciullo, coetaneo o forse anche più giovane, resta rigido e immobile come se non capisse bene cosa sta succedendo. Dopo qualche secondo lei lo bacia sulla guancia, lancia un "ciao" frettoloso e scappa nello spogliatoio femminile. Lui rimane imbambolato per un po', poi comincia a raccogliere le sue cose incerto e confuso, come se avesse preso una botta in testa.


lunedì, 15 giugno 2009

La sinfonia degli addii/2

Mi domando, a questo punto, perché mai tutti quelli che chiudono il blog dovrebbero aver torto, e solo io  ragione.


giovedì, 11 giugno 2009

Pelle - Afterhours

 


venerdì, 05 giugno 2009

Mi spiace, mi spiace davvero tantissimo per David Carradine.